
Concordato Preventivo Biennale 2026–2027: come funziona, chi può aderire e quali sono i vantaggi fiscali
F.D.T. Consulting Association – Approfondimento fiscale
Pubblicato il 28 ottobre 2026 | A cura del Dott. Francesco Di Tommaso – Dottore Commercialista e Revisore Legale
Cos'è il Concordato Preventivo Biennale?
Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è uno strumento di pianificazione fiscale introdotto dal Decreto Legislativo n. 13 del 12 febbraio 2024, che consente a imprese e professionisti in possesso di determinati requisiti di concordare preventivamente con l'Agenzia delle Entrate il reddito rilevante ai fini delle imposte dirette e, quando applicabile, il valore della produzione netta ai fini IRAP.
L'obiettivo è favorire l'adempimento spontaneo degli obblighi tributari e offrire maggiore prevedibilità nella determinazione delle imposte.
Per il biennio 2026–2027, il contribuente può accettare una proposta elaborata dall'Amministrazione finanziaria sulla base dei dati dichiarativi, degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) e delle metodologie previste dalla normativa.
Una volta perfezionata l'adesione, il reddito concordato costituisce, in linea generale, il riferimento per la tassazione dei due periodi d'imposta.
Chi può aderire al CPB 2026–2027?
Il Concordato Preventivo Biennale è rivolto ai contribuenti che esercitano attività d'impresa, arti o professioni e applicano gli ISA, purché rispettino i requisiti previsti dalla legge.
Tra i principali aspetti da verificare rientrano:
L'applicazione degli ISA per il periodo d'imposta di riferimento.
L'assenza delle cause di esclusione previste dalla normativa.
La regolarità della posizione tributaria e contributiva nei limiti richiesti dalla disciplina.
La corretta presentazione delle dichiarazioni fiscali richieste.
L'assenza di un concordato già in corso per il biennio 2025–2026.
I contribuenti in regime forfettario non possono aderire al CPB 2026–2027, a seguito delle modifiche normative intervenute nel 2025.
È importante verificare preventivamente la posizione del singolo contribuente, perché l'applicazione degli ISA non garantisce automaticamente l'accesso al concordato.
Scadenza del 2 novembre 2026: attenzione ai termini
Per i contribuenti con esercizio coincidente con l'anno solare, il termine per aderire al Concordato Preventivo Biennale 2026–2027 è il 2 novembre 2026.
La scadenza originaria del 31 ottobre è infatti differita al primo giorno lavorativo successivo, cadendo di sabato.
L'adesione può essere comunicata attraverso le modalità telematiche previste dall'Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello CPB e la relativa procedura dichiarativa.
È pertanto fondamentale effettuare tempestivamente le verifiche contabili e fiscali necessarie.
Come viene calcolato il reddito concordato?
La proposta è elaborata dall'Agenzia delle Entrate attraverso una metodologia che tiene conto di diversi elementi, tra cui:
Dati reddituali e contabili.
Informazioni risultanti dagli ISA.
Indicatori di affidabilità fiscale.
Caratteristiche economiche dell'attività.
Metodologie di calcolo stabilite per il biennio interessato.
La proposta non coincide necessariamente con il reddito dichiarato nell'anno precedente.
Per questa ragione è essenziale verificare che i dati contabili e quelli riportati nel modello ISA siano corretti e coerenti.
Un errore nell'indicazione dei costi, dei ricavi o di altri elementi rilevanti può incidere sulla proposta e sulla sua convenienza economica.
Quali sono i principali vantaggi?
1. Maggiore certezza fiscale
L'adesione consente di conoscere anticipatamente il reddito sul quale saranno generalmente calcolate le imposte relative al biennio.
Questo può agevolare la programmazione finanziaria dell'impresa o del professionista.
2. Possibile convenienza in caso di crescita del reddito
Se il reddito effettivamente conseguito supera quello concordato, la differenza non determina, in linea generale, un corrispondente aumento del reddito imponibile concordato, ferme restando le eccezioni previste dalla legge.
Il CPB può quindi risultare interessante per attività che prevedono una crescita degli utili.
3. Regime opzionale di imposizione sostitutiva
La normativa prevede, al ricorrere dei requisiti, la possibilità di applicare un'imposta sostitutiva sulla quota di reddito concordato eccedente il reddito di riferimento, secondo aliquote e limiti stabiliti dalla disciplina vigente.
La convenienza deve essere calcolata considerando la posizione fiscale complessiva del contribuente.
4. Benefici sul piano dei controlli fiscali
L'adesione può comportare specifiche limitazioni ad alcune attività di accertamento e l'accesso ai benefici previsti dalla disciplina ISA, nei termini e alle condizioni stabiliti dalla legge.
Non si tratta, tuttavia, di un'esenzione generale dai controlli dell'Amministrazione finanziaria.
Quali sono i rischi del Concordato Preventivo Biennale?
Il CPB non è automaticamente conveniente per tutti.
Un aspetto particolarmente importante riguarda l'eventualità che il reddito effettivo risulti inferiore a quello concordato.
In tale situazione, salvo le specifiche ipotesi previste dalla normativa, il contribuente resta tenuto alla tassazione del reddito concordato.
Occorre quindi valutare attentamente:
La prevedibilità del fatturato e degli utili.
L'andamento dei costi aziendali.
La presenza di investimenti significativi.
L'eventuale riduzione dell'attività.
I rischi economici e finanziari.
Le cause di cessazione o decadenza dal concordato.
L'adesione dovrebbe sempre essere preceduta da una simulazione fiscale personalizzata.
Concordato Preventivo Biennale e dichiarazione dei redditi
L'adesione al CPB non elimina gli ordinari obblighi contabili e dichiarativi.
Il contribuente deve continuare a rispettare gli adempimenti fiscali applicabili, inclusi quelli relativi a IVA, imposte dirette, IRAP e comunicazioni previste dalla normativa.
Il reddito concordato rileva secondo le regole specifiche del CPB, mentre altri elementi fiscali continuano a essere disciplinati dalle disposizioni ordinarie.
Particolare attenzione deve essere dedicata alla corretta compilazione del modello ISA e al coordinamento tra bilancio, dichiarazione dei redditi e proposta concordataria.
Esempio pratico: come valutare la convenienza
Supponiamo che una società riceva la seguente proposta di reddito concordato:
Periodo d'imposta Reddito concordato
2026 € 25.000
2027 € 35.000
Se nel 2026 la società consegue un reddito effettivo di € 60.000, il reddito rilevante ai fini del concordato rimane, in linea generale, quello concordato di € 25.000, fatte salve le componenti e le rettifiche specificamente previste dalla legge.
Se, invece, il reddito effettivo risultasse pari a € 10.000, la tassazione resterebbe generalmente collegata ai € 25.000 concordati, salvo le eccezioni normative.
L'esempio è puramente illustrativo e non rappresenta una proposta effettiva dell'Agenzia delle Entrate.
Come aderire al CPB 2026–2027
L'iter operativo richiede alcune verifiche fondamentali.
Fase 1 – Analisi preliminare
Verifica dei requisiti soggettivi, delle cause di esclusione e della posizione tributaria e contributiva.
Fase 2 – Controllo dei dati contabili
Esame della contabilità, del bilancio e degli elementi rilevanti per la compilazione degli ISA.
Fase 3 – Elaborazione della proposta
Utilizzo degli strumenti telematici dell'Agenzia delle Entrate per ottenere il reddito proposto per il biennio.
Fase 4 – Simulazione fiscale
Confronto tra tassazione ordinaria e tassazione derivante dall'eventuale adesione, considerando scenari economici differenti.
Fase 5 – Adesione telematica
Trasmissione della comunicazione di accettazione entro il termine previsto.
Fase 6 – Monitoraggio del biennio
Verifica continuativa del rispetto delle condizioni del concordato e delle eventuali cause di cessazione o decadenza.
Le novità normative del 2026
La disciplina del CPB è stata interessata da diversi interventi correttivi, tra cui il D.Lgs. n. 81/2025, il D.L. n. 38/2026 e il D.Lgs. n. 148/2026.
La Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 8/E del 6 ottobre 2026 ha fornito un quadro aggiornato delle disposizioni, con chiarimenti relativi a requisiti, modalità di adesione, rinnovo, benefici, cessazione e decadenza.
Le nuove disposizioni rendono particolarmente importante verificare la normativa applicabile al biennio 2026–2027 prima di procedere.
Il supporto di F.D.T. Consulting Association
F.D.T. Consulting Association offre supporto informativo e assistenza specialistica, attraverso i professionisti abilitati, nella valutazione del Concordato Preventivo Biennale.
Le attività possono comprendere:
Analisi dei requisiti di accesso.
Verifica dei modelli ISA.
Controllo dei dati contabili e fiscali.
Simulazione della convenienza economica.
Analisi delle cause di esclusione, cessazione e decadenza.
Assistenza nella predisposizione e trasmissione degli adempimenti tramite professionisti abilitati.
L'obiettivo è consentire a imprese e professionisti di effettuare una scelta consapevole, coerente con la propria situazione fiscale e con le prospettive economiche dell'attività.
Conclusioni
Il Concordato Preventivo Biennale 2026–2027 rappresenta un'opportunità di pianificazione fiscale, ma richiede un'attenta valutazione preventiva.
Non è sufficiente confrontare il reddito proposto dall'Agenzia delle Entrate con quello dichiarato nell'anno precedente: occorre considerare anche l'andamento dell'attività, i costi futuri, le condizioni normative e i possibili rischi.
La scadenza del 2 novembre 2026 rende particolarmente urgente procedere alle verifiche per i contribuenti interessati.
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Sito web: www.fdtconsulting.eu
Dott. Francesco Di Tommaso
Dottore Commercialista e Revisore Legale
Riferimenti normativi principali
Decreto Legislativo 12 febbraio 2024, n. 13.
Decreto Legislativo 12 giugno 2025, n. 81.
Decreto-Legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito dalla Legge n. 88/2026.
Decreto Legislativo n. 148/2026.
Circolare Agenzia delle Entrate n. 8/E del 6 ottobre 2026.
Avvertenza: articolo informativo aggiornato al 28 ottobre 2026. Non sostituisce la valutazione professionale della singola posizione fiscale.