
Concordato preventivo biennale 2026–2027 come funziona e come aderire
A cura del Dott. Francesco Di Tommaso – F.D.T. Consulting
Aggiornato al 27 ottobre 2026
Il concordato preventivo biennale offre a imprese e professionisti la possibilità di programmare la tassazione del reddito dell'attività per due anni. Prima di accettare, però, occorre confrontare la proposta con i risultati attesi e con la liquidità disponibile: la convenienza deve emergere dai numeri della singola attività.
Per il biennio 2026–2027, il termine di adesione per i contribuenti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare è lunedì 2 novembre 2026. La scadenza del 31 ottobre, cadendo di sabato, slitta al primo giorno lavorativo successivo. Per gli esercizi non solari va verificato il termine specifico. La campagna istituzionale del Governo conferma la data del 2 novembre.
Che cos'è e a chi si rivolge
Il CPB consente ai contribuenti che applicano gli ISA di accettare una proposta dell'Agenzia delle Entrate sul reddito d'impresa o professionale e, quando dovuta, sulla base imponibile IRAP. Il biennio 2026–2027 non è aperto ai forfettari.
La proposta utilizza i dati dichiarati e le informazioni dell'Amministrazione. La metodologia per il 2026–2027 è stata approvata dal decreto ministeriale dell'11 maggio 2026. Il controllo della contabilità 2025 e dei dati ISA è quindi un passaggio preliminare essenziale.
Quali verifiche effettuare prima di aderire
Vanno controllati requisiti, cause di esclusione e debiti fiscali e previdenziali rilevanti. Per questi ultimi opera la soglia di 5.000 euro, con regole specifiche per definitività, sospensioni e rateazioni: non basta sommare gli F24 ancora da pagare.
Sul piano operativo, consigliamo di preparare un fascicolo che comprenda:
- dichiarazioni fiscali precedenti e situazione contabile 2025;
- modello ISA e dati utilizzati per il calcolo;
- situazione aggiornata di debiti, pagamenti e dilazioni;
- contabilità provvisoria 2026 e previsioni 2027;
- informazioni su investimenti, personale, clienti e operazioni societarie previste.
Una variazione del portafoglio clienti o dei costi può cambiare radicalmente la valutazione. È utile parlarne con il commercialista prima di confermare l'adesione.
Come aderire al concordato preventivo biennale
L'adesione avviene mediante invio telematico del modello CPB, con Redditi e ISA oppure autonomamente con il frontespizio Redditi. L'invio autonomo non sostituisce la dichiarazione annuale.
Il percorso di lavoro consigliato si articola in cinque passaggi:
- Controllare i dati di partenza. Verificare quadrature, classificazione dei costi, rimanenze, componenti straordinarie e informazioni ISA. Gli errori vanno affrontati prima della decisione.
- Elaborare la proposta. Acquisire gli importi per entrambi gli anni e conservare una copia dei dati utilizzati.
- Simulare il costo complessivo. Confrontare il regime ordinario con il concordato, considerando imposte, eventuali opzioni sostitutive applicabili, contributi e calendario dei versamenti.
- Decidere sulla base degli scenari. Esaminare un andamento atteso, uno favorevole e uno prudenziale, evitando di basarsi solo sull'aumento del fatturato.
- Trasmettere e controllare la ricevuta. Affidare l'invio al professionista incaricato e conservare modello, accettazione e ricevuta telematica.
Quando può convenire
L'adesione merita particolare attenzione quando si prevedono margini stabili o in crescita. L'analisi deve concentrarsi sull'utile fiscale e sulla capacità di sostenere i pagamenti.
Esempio illustrativo: un'impresa confronta un reddito concordato di 60.000 euro con una previsione economica di 80.000 euro. La differenza è un punto di partenza per la simulazione, non il risparmio fiscale. Occorre ricostruire basi imponibili, componenti da rettificare, aliquote e contributi. Se lo scenario prudenziale scende invece a 45.000 euro, la decisione richiede maggiore cautela.
Un prospetto utile dovrebbe indicare, per ciascuno dei due anni, reddito previsto, reddito concordato, imposte stimate e uscite mensili. In questo modo il confronto diventa comprensibile anche all'imprenditore che non segue direttamente gli adempimenti.
Gli impegni dopo l'adesione
Restano contabilità, dichiarazioni e obblighi IVA. Il reddito effettivo inferiore non riduce automaticamente quello concordato; vanno valutate le cause legali di cessazione e decadenza.
È opportuno aggiornare periodicamente le previsioni e condividere subito con il consulente cambiamenti dell'attività o operazioni straordinarie. Una buona pianificazione comprende anche una riserva di liquidità per i versamenti, così da evitare che una scelta conveniente sulla carta diventi difficile da gestire finanziariamente.
Valuta la proposta con F.D.T. Consulting
F.D.T. Consulting affianca imprese e professionisti nella verifica dei requisiti, nel controllo dei dati contabili e ISA, nella simulazione della convenienza e nella predisposizione dell'adesione.
Per richiedere una valutazione della tua posizione:
Email: info@fdtconsulting.eu
Sito: www.fdtconsulting.eu
Invia la dichiarazione più recente e una situazione contabile aggiornata: il primo obiettivo è capire se la proposta è compatibile con i risultati e con le disponibilità della tua attività.
Fonti e aggiornamento
- Presidenza del Consiglio, campagna istituzionale CPB 2026–2027 del 14 ottobre 2026.
- Agenzia delle Entrate, circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026, paragrafi su requisiti, effetti e trasmissione; copia di consultazione del documento.
- MEF, decreto 11 maggio 2026, metodologia delle proposte per il 2026–2027, consultabile nella banca dati normativa.
Contenuto informativo aggiornato alla data indicata. La valutazione richiede l'esame della posizione individuale e delle disposizioni applicabili al biennio.